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Visitare in un sol giorno, con le maestre e gli amici del WWF, i due fiumi più importanti della nostra provincia, il Sarno ed il
Sele, è stata proprio una bella avventura! Non avremmo mai immaginato che, a pochi passi da casa nostra, potessero esserci due ambienti così interessanti da scoprire, e soprattutto così diversi fra loro.
Del fiume Sarno avevamo tanto sentito parlare, dai nostri genitori ed amici: “Il fiume più inquinato d’Europa”; “un fiume ormai senza vita” - avevano detto - “per colpa dell’uomo e dei
suoi interventi distruttivi”.
Perciò visitare il primo tratto del fiume, vicino alle sorgenti del Monte Saro, è stata una vera sorpresa: acque limpide, trasparenti, circondate dalla vegetazione che cresceva sui lati del
corso d’acqua. Camminando, sembrava di rivedere il fiume raccontato dai nostri nonni, che raccontavano di averci fatto il bagno o di averne bevuta l’acqua!
Ma poi, arrivati a Scafati, lo spettacolo cambiava improvvisamente: acqua torbida, ricoperta da sc
hiuma scura galleggiante, rifiuti abbandonati che spuntavano ai lati del letto, orribili canali in cemento per deviare il corso naturale delle acque…
Non sembrava possibile che, dopo un tratto tanto breve, il fiume si fosse trasformato in quel modo; eppure era proprio così, e ciò mi ha fatto riflettere su quanto gravi possano essere i
danni provocati quando l’uomo non riflette sull’importanza dell’ambiente che lo circonda.
Lasciata Scafati, ci siamo messi in viaggio verso l’Oasi WWF di Persano, alla foce del fiume Sele. Arrivati lì, una guida ci
ha accolto e accompagnato alla scoperta dell’Oasi, e della flora e della fauna che abi
tano nel canneto e nel bosco, che sorgono intorno ad un lago artificiale, creato da una diga.
Visitare un habitat fluviale così ben conservato è stata una bellissima esperienza! Abbiamo incontrato anatre, aironi, libellule e …la “regina del fiume”, l’animale simbolo dell’Oasi di
Persano: la lontra, mammifero a rischio di estinzione poiché ha bisogno di acque pulite ed ambienti incontaminati per sopravvivere e riprodursi. Proprio a Persano c’è la più importante
popolazione italiana di lontre, segno di una ottima situazione ambientale di tutto il fiume Sele.
Questa visita mi ha ridato speranza: l’Oasi di Persano mi ha dimostrato che, impegnandosi per difendere l’ambiente, è
possibile ottenere risultati concreti, salvando un habitat dalla distruzione.”
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