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Il potersi muovere in modo indipendente è diventato negli anni sinonimo di libertà. L'utilizzo dei mezzi pubblici è considerato quasi una punizione o una sconfitta. Oggi tutte le grandi, medie e piccole città soffrono per l'eccessivo uso del mezzo privato.
L'analisi sul sistema della mobilità fornisce un'immagine della vivibilità urbana di Cava de' Tirreni. I dati presi in esame
riguardano la rete stradale, i parcheggi, il trasporto pubblico e la viabilità.
La rete stradale
L'estensione della rete stradale nazionale è di 308.438 Km. A Cava de' Tirreni, risulta pari a 208 Km (di cui 11 Km relativi
al tratto autostradale A3, che attraversa tutto il territorio urbano), ed è un valore abbastanza soddisfacente, in quanto sono raggiungibili tutte le frazioni.
E' presente una zona a traffico limitato che comprende il Centro Storico, pari a 14.000
mq (dato WWF). Tale politica di chiusura al traffico andrebbe ampliata ad altre aree del centro e delle frazioni. Comunque il dato cavese è da considerarsi già positivo rispetto alla
media delle città italiane (vedi Grafico n. M1).
Grafico n. M1
I parcheggi
Nel Piano Regolatore Generale di Cava de' Tirreni, vengono presi in esame solo le
aree adibite a parcheggio custodito. Pertanto tutti i posti auto presenti lungo le arterie stradali, che sono la maggior parte, non sono stati calcolati. Risulta, quindi, difficile
comprendere quale sia la reale necessità di parcheggi per soddisfare i bisogni dei cittadini cavesi. Sarebbe auspicabile che l'Amministrazione Comunale effettui un nuovo e
dettagliato conteggio sui posti auto effettivamente esistenti; solo così, infatti, sarebbe possibile ottenere una programmazione veritiera. Si potrebbe cercare, ad esempio, di
ottimizzare la gestione dei parcheggi già esistenti lungo le strade, aumentandone i costi e diminuendo il tempo di permanenza, invece di pensare a realizzarne ancora.
Il trasporto pubblico
Il servizio di trasporto pubblico urbano di Cava de' Tirreni è gestito dal Consorzio
Salernitano Trasporto Pubblico. Sono presenti collegamenti fra il centro della città e le varie frazioni con una frequenza pari a 30 min. ca. Le carenze del servizio sono legate
all'interruzione troppo anticipata delle corse (l'ultima alle 21.30) e ad un intervallo troppo lungo tra alcune corse (1h ca.). Manca una politica premiale e di incentivazione per chi
utilizza i mezzi pubblici (biglietto a tempo, corsie preferenziali, parcheggi di interscambio). Il servizio è ben utilizzato dagli studenti per andare e ritornare da scuola.
Il trasporto pubblico extraurbano è articolato in: ferroviario, che risulta penalizzato
dalla carenza di treni nazionali (Roma e Milano) e regionali (Napoli); autobus di linea, (sia privati che pubblici), preferiti da molti utenti perché più frequenti e rapidi; la
Circumsalernitana, una metropolitana superficiale in servizio da due anni, che collega tra loro i centri urbani a nord di Salerno, e che ha incontrato il favore degli utenti, pur
avendo grandi possibilità di sviluppo.
La viabilità
A causa della struttura urbanistica e morfologica, e considerato che Cava de' Tirreni
rappresenta un "anello" di congiunzione fra i flussi in movimento tra la provincia Nord e Sud di Salerno, la situazione della viabilità appare molto critica. Esiste un Piano Urbano
del Traffico realizzato nel 1996 e completamente disatteso, scaduto da quattro anni e ancora non rinnovato.
Pertanto, negli ultimi anni, la soluzione al problema della viabilità, è stata ricercata
esclusivamente nella fluidificazione dei flussi di traffico, per mezzo di canalizzazioni, semaforizzazioni e sensi obbligati, sottoposti a continue variazioni. Questi provvedimenti
non si sono dimostrati di nessuna utilità pratica a causa dell'enorme domanda privata. Inoltre, una larga fetta dei flussi di traffico che attraversano la città è extraurbano, ma fino
ad oggi nessuna strategia di pianificazione è stata concordata tra i Comuni e la Provincia.
L'impressione è che il problema venga semplicemente ignorato. Considerando le
esigenze degli utenti deboli della strada (bambini, anziani, pedoni in genere, ciclisti, etc..), si riscontra che non sono state attuate politiche di difesa nei loro confronti. Sono, infatti,
inesistenti le piste ciclabili, pur largamente presenti nelle città europee, e i percorsi pedonali, protetti dalle auto.
Inoltre, molte strade sono prive di marciapiede, ed in alcuni casi, a causa delle
semaforizzazioni , sono stati svantaggiati proprio i pedoni e gli abitanti delle zone (vedi tabella).
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MODI
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Auto guidatore
|
Auto trasportato
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Bus
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Moto
|
Piedi
|
Totale motivi
|
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MOTIVI
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|
Lavoro
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3556
|
657
|
65
|
49
|
1246
|
5573
|
|
Acquisti
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113
|
58
|
0
|
47
|
285
|
503
|
|
Altri motivi
|
1432
|
236
|
145
|
71
|
1703
|
3587
|
|
Scuola media sup.
|
0
|
1502
|
207
|
419
|
1477
|
3605
|
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TOTALE
|
5101
|
2453
|
417
|
586
|
4711
|
13268
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Spostamenti interni nell'ora di punta 8:00 9:00. Fonte PUT Cava de' Tirreni
Grafico n. M2
Conclusioni
Nel complesso la valutazione risulta piuttosto negativa. L'unico dato soddisfacente e
sorprendente riguarda le zone pedonalizzate, sebbene ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Il settore più critico sembra essere la viabilità. A nostro avviso,
l'Amministrazione Comunale, onde evitare un eccessivo uso dell'auto personale da parte dei cittadini, dovrebbe attuare una politica disincentivante.
All'Assessore alla Mobilità Sig. Cioffi abbiamo chiesto:
1) Quali sono i provvedimenti che l'Amministrazione Comunale intende attuare per migliorare la qualità della mobilità?
Risposta
2) Dai nostri calcoli la percentuale di area pedonale a Cava risulta pari a quella di
Bologna e, addirittura, maggiore di città come Roma, Milano, ecc. C'è l'intenzione di ampliarla?
Risposta
Fonti: Piano Urbano del Traffico e Piano Regolatore Generale
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