|
Gestione:
Comune di Cava de' Tirreni, Comune di Mercato S. Severino e WWF sulla base di una convenzione.
Data di creazione:
1980 (Parco Naturale Regionale istituito con LR n° 45/80 - Comuni di Cava de' Tirreni e Baronissi); 1999 (Parco Naturale Comunale istituito con DCC n° 42 del 28/09/1999 Comune di Mercato S. Severino.
Estensione: 444 ettari (224 ha PNR e 220 ha PNC).
Attrezzature: Centro Visite, percorsi natura con
pannelli didattici, area faunistica del capriolo, area didattica dei bombi, giardino delle orchidee, aula verde, area pic-nic.
Ambiente: Il territorio del Parco include i rilievi di
Monte Caruso, di Forcella della Cava (852 m slm), parzialmente di Poggio e Monte Cuculo e il Montagnone. Geologicamente il Parco può essere diviso in due aree:
Monte Caruso calcari e Forcella della Cava dolomie e calcari dolomitici.
Flora e fauna: Su Monte Caruso, grazie alla sua esposizione, si alterna la
gariga, dominata dalla ginestra e dalle essenze aromatiche, al querceto di cerro e roverella. Numerose sono le orchidee selvatiche tra cui la scimia, la maculata,
la fuciflora, la serapide e l'ofride apifera. Forcella della Cava e gli altri rilievi del Parco offrono ambienti ideali all'insediarsi del faggio anche a quote
bassissime (ca. 500 m slm) insieme con l'agrifoglio, il pioppo tremolo, l'acero campestre, l'ontano napoletano, il carpino nero, il frassino, il leccio e le altre
querce caducifoglie. Nella Piana di Diecimare è possibile osservare il secolare castagneto da frutto, compreso in parte nell'area protetta.
Il Parco è frequentato dai mammiferi più comuni quali la volpe, il riccio, il
cinghiale, la donnola, il ghiro, la faina, il moscardino e il quercino italico. Da poco è stata accertata la presenza del mustiolo, uno dei mammiferi più piccoli
del mondo. Tra i rapaci diurni troviamo il gheppio e la poiana, il falco pellegrino e lo sparviere. Nel bosco oltre al picchio verde e al rosso maggiore,
al rampichino e all'averla, è facile riconoscere il rumoroso verso della ghiandaia e sentire i numerosi passeriformi. Sono presenti anche la beccaccia, il
codibugnolo, lo scricciolo, il gruccione e il rigogolo. I rapaci notturni sono rappresentati dal barbagianni, dall'allocco, dalla civetta e dall'assiolo. Tra gli
insetti troviamo la scarabeo rinoceronte, il cerambice della quercia, la mantide religiosa e l'insetto stecco. Tra le farfalle abbiamo il macaone (simbolo del
Parco), la vanessa e il podalirio.
VISITE
Il Parco è aperto tutto l'anno. Per le singole visite guidate, i gruppi e le
scolaresche è possibile prenotare contattando la segreteria del Parco tel/fax 089 562 636, e-mail: info@parcodiecimare.it
|