Il Panda, Simbolo del WWF
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     Il Parco ospita diverse specie a rischio di estinzione in Il CaprioloEuropa, in Italia e in Campania. D'importanza comunitaria sono: il barbagianni, un silenzioso rapace notturno molto utile nelle campagne, poiché si nutre di roditori e il cervone un lungo, colorato ed innocuo serpente.

     Le specie inserite nel Libro Rosso della Fauna Italiana sono: tra i mammiferi, il quercino italico e il moscardino, simpatici abitanti del bosco che si nutrono di ghiande ed hanno abitudini crepuscolari; tra gli uccelli il picchio verde, con il suo classico verso a risaUn Brucota e il corvo imperiale.

     Di rilevanza regionale è la presenza dello sparviere, rapace che predilige la caccia nel bosco e della beccaccia (svernante in pericolo) che perseguitata per scopi venatori risulta oggi in forte calo.

     Tra i rapaci diurni abbiamo il gheppio, piccolo falco dalla sagoma inconfondibile e la poiana, che con un'apertura alare di 140 cm è uno dei rapaci più grandi del Parco. E' presente anche il falco pellegrino, micidiale predatore, che utilizza il Parco come terreno di caccia.

     Durante i periodi di passo migratorio si possono avvistare ilIl Bombo nibbio bruno, il falco pecchiaiolo, l'albanella reale e altri interessanti rapaci. Troviamo, inoltre, il picchio rosso maggiore e il rampichino, che saltella alla ricerca di insetti lungo le cortecce delle querce, nonché l'averla piccola e quella capirossa. Nel bosco è possibile riconoscere il rumoroso verso della ghiandaia  e il canto di numerosi passeriformi, della cinciarella abituale ospite delle cassette nido presenti nel Parco, del codibugnolo e dello scricciolo, dal canto potente e melodioso.

     All'inizio della primavera, durante il peLo Sparviereriodo delle migrazioni sostano specie molto rare e dalle colorate livree come il gruccione, il rigogolo e l'upupa. Inoltre a maggio il verso del cuculo diventa il sottofondo musicale della vita del Parco. Oltre al barbagianni i rapaci notturni sono rappresentati dall'allocco, dalla civetta e dall'assiolo, mentre è incerta la presenza del gufo.

     Il Parco è frequentato dai mammiferi più comuni quali la volpe, il riccio, il cinghiale, la donnola, il ghiro e la faina. Da poco tempo è stata accertata la presenza del mustiolo, uno dei mammiferi più piccoli del mondo.

     Tra gli insetti troviamo lo scarabeo rinoceronte, il cerambice della quercia, la mantide religiosa e l'insetto stecco. Le farfalle in primavera inoltrata sono tantissime e possiamo facilmente riconoscere le più colorate come il macaone (simbolo del Parco), la vanessa, il podalirio e la cavolaia. Tra i rettili è molto comune il cervone, il biacco e la natrice, raro il ramarro. Frequente è la lucertola campestre e la muraiola.